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giovedì 25 luglio 2013

Forse che forse...habemus pannelli!

Il caldo ci opprime ma qui non molliamo! Ho ripreso a lavorare da qualche mesetto e.. chi si ricorda quel vecchio pannello dello spirito del bosco?
Ebbene si, eccolo qui quasi pronto per essere esposto ;)
Le foto non sono uscite granchè, la luce è un po' sparata ed i colori sono usciti un po' falsati.. ma debbo rifarle a lavoro concluso, perciò si spera in meglio!


Due paroline da spendere sul pannello.
E' il mio primo lavoro di queste dimensioni ( calcolate che con la tavola uscirà un 48x 55). E' il primo di una serie di 4 ( almeno finora) dedicati alle diverse tipologie degli ambienti naturali. Al di là del primo impatto in chiave fantastica, vuole portare in sè con la presenza dell'elemento umanoide non solo il legame fra uomo e natura, ma anche l'elemento spirituale all'interno della natura stessa.
Se crediamo che un dio abbia creato quel che ci circonda, con le sue piante, gli animali, gli elementi e l'infinita varietà e perfezione, non possiamo non pensare che una parte della sua scintilla sia in ognuna di queste cose.
Pensiamo in fondo all'atto creativo in sè per sè, rapportato a questo mondo.
Si può dire che l'artista sia nella sua stessa creazione? Secondo me si, basti pensare allo stile, gli  ideali o i sentimenti che vuol trasmettere o che ha impresso nell'oggetto, la mano che lo ha compiuto che è sua e sua soltanto e via dicendo.
Ma non posso dire che questa fantasia nasca increata e debbo riconoscere i miei punti di partenza.
Per questi pannelli mi sono ispirata alle opere di un'artista che trovo a dir poco affascinante, ossia Brian Froud.
Il suo è un mondo costellato di spiriti e folletti, fatto di fiabe e mitologia. Ma quello che lo rende particolare ai miei occhi, al di là del tratto e dei colori, è la complessità nelle sue realizzazioni e la cura delle minuzie.
Potrei perdermi a contemplare un suo disegno, cercando di scovare tutti i dettagli e le innumerevoli forme che nascono le une dentro le altre, tanto da far sembrare il lavoro sempre nuovo a seconda di come lo guardi, quando lo guardi.
Credo che la mia passione per la commistione fra elementi tratti dalla natura, come piante o animali, e parti più o meno umane, sia nata proprio in seguito all'incontro con quest'artista.

Per il resto,  si tratta di un pannello in terracotta colorata a freddo con acrilici. Data la fretta non sono riuscita a recuperare nuovi colori e di marche migliori, così ho usato alcuni della Stamperia, ma debbo dire di essermi inaspettatamente innamorata di due in specifico dall'effetto metallico che..sono una meraviglia *_* Li avevo trovati diverso tempo fa e da brava formichina li avevo messi da parte per un uso da stabilire. Ed in effetti adesso hanno il loro posto! Purtroppo non mi ricordo il nome preciso, ma come li recupero nel caos generale ne faccio un piccolo appunto.
Anche questo pannello, insieme a quello successivo, andrà incollato su di una tavola fra le mie mille angosce di probabile cadute..

Purtroppo non sono riuscita a mostrarvi l'altro pannello in singola inquadratura perchè i colori morivano proprio nella foto! Saprò aggiornarvi domani ;)