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mercoledì 22 giugno 2011

Lo spirito del bosco

Ed ecco che arriva anche il quarto lavoro! Alle soglie dell'esser finito, mancano ormai davvero pochi dettagli. L'ispirazione vien sempre da Brian Froud che adoro ( l'ho già detto?) e dalla tendenza che è ormai predilezione per i soggetti naturali, frammisti a quelli umanoidi.
Asciugherà o non asciughera in tempo? This is the question!

martedì 14 giugno 2011

Ei fu

Il forno è davvero una cosa assurda..sai come entrano ma come escono è sempre una gran sopresa, un po' come la buca del Bianconiglio: non sai mai quel che ti può capitare.
Finalmente ieri ho portato a casa il primo lavoro, la tegola con i fiori, e già sono curiosa di vedere come saranno gli altri una volta completati. Ecco di seguito alcune foto, fatte fra ieri sera e stamane:




giovedì 9 giugno 2011

Maschera, fine prima fase

Ed ora aspettiamo si asciughi! Certo non c'è proprio verso di far foto più decenti lì per lì..il bello del fai da te no Alpitour. Due piccole foto dopo l'ultimo tocco e poi..vedremo come andrà a finire!




venerdì 3 giugno 2011

Terzo lavoro: la maschera

E mentre le altre due attendono si inizia un terzo lavoro. Ma cosa fare? Perchè non una bella maschera? L'idea viene dalla copertina di un libro illustrato di Brian Froud, uno fra gli artisti che adoro. Ogni volta resto affascinata dalla complessità e dalla cura dei suoi dettagli, per non dire che gli elementi del folklore o fantasy che si vogliano dire, mi hanno sempre interessato. Comunque tornando a noi, nell'immagine in questione vi era una donna che aveva in mano una maschera a forma di foglia appoggiata sul volto. Insieme a questa ispirazione giunge la proposta di fare uno di quei bei mascheroni apotropaici da parte della mia maestra e..il passo è stato breve! Così sta nascendo un incrocio: una maschera con elementi demoniaci e connotati naturali quali rami, foglie e la corteccia di un tronco. Per schedarlo meglio, lo definirei uno spirito dei boschi, visto che sta acquistando quel non so che di fauno che non guasta.

   A metà della prima fase: dalla base alla formazione dei tratti caratteristici.
La volta successiva, ossia oggi: un passo in avanti verso la definizione dei dettagli, alcune foglie, l'effetto corteccia qui e lì e la realizzazione degli occhi e di un naso migliore ( grazie alla mia maestra, io tendo a far le cose sempre in piccolo!)

Alla prossima puntata!

L'inizio

Come accennato, ecco che arrivano i primi lavori ancora work in progress. Ho iniziato questo corso in un laboratorio d'arte nel mese d'aprile ed ovviamente, essendo alle prime armi, il tempo vola ma le mani un po' di meno.
Gli esordi mi hanno visto fare i muscoli..non pensavo ci fosse dietro tutto quel lavoro eppure, al tempo stesso,  alla fine della prima giornata non ero stanca e avrei potuto continuare anche per tutta notte.
Le prime forme son state rami, foglie e fiori su di una tegola, anch'essa fatta a mano sulla forma di una preesistente. Purtroppo ( o forse meglio per gli occhi altrui) di questo primo lavoro ho soltanto la fase già cotta e colorata, che attende una seconda infornata perchè si usa il metodo della colorazione a caldo ( chiedo venia per gli errori in caso, ma la formica è ancora inesperta!)


Da questa si passa al secondo lavoro, stavolta consistente in una base rettangolare piana con su applicate foglie e frutta, insieme ai relativi rami; nello specifico limoni, fragole, ciliegie e arance. Non è ancora stata colorata perchè deve ancora asciugare. Ho scoperto con mia gran sorpresa che la creta è ancora più suscettibile del vetro nel forno, oltre ciò si spacca facilmente durante l'asciugatura ed è sensibile alle variazioni climatiche..che fortuna tutto sommato!
Come finirà quest'inizio? Ai posteri l'ardua sentenza.

giovedì 2 giugno 2011

Si parte!

Quando ad un mio amico feci vedere alcune foto degne di un criceto con un attacco nervoso acuto, egli mi propose di aprire un blog in cui parlare di queste mie avventure. Perciò eccomi qui, senza alcuna pretesa, senza studi e con la grande voglia di  condividere la passione per un mondo che è stato sempre un po' mio, ma che ora riscopro con occhi nuovi.
Perchè Mani di Creta poi? Il parto di questo titolo ( eh si, il momento era catartico!) è avvenuto  a più mani e per vie del tutto autonome, tanto che mi son detta: "T'oh era destino!".
Nei mesi scorsi, sulla scia de ' chi vuole qualcosa se lo deve andare a trovare', questa piccola formica ha scoperto un corso sulla modellazione della creta nelle terre vicine; così armata di tutta la pazienza di chi vive in luoghi selvaggi e lontani da tutto,  si è tuffata e si è letteralmente innamorata di questo materiale.
Un titolo semplice com'è semplice la creta ed un po' ironico e giocoso, come vorrei fosse lo spirito del blog.
Posterò per la gioia dei miei amici e non, gli step fotografici dei miei primi esperimenti ( sono ancora al terzo lavoro), accompagnata da un 'vizio' fanciullesco: alcune folli formiche che schizzano un po' ovunque fuori dai miei libri e quaderni. Le notai una volta su di una carta regali e da allora non posso fare a meno di disegnarle nei momenti di 'svago' mentale, perciò non vedo compagnie migliori!
Sarà una lunga avventura per queste creaturine uscire dal loro formicaio e trovare una strada 'sicura', che le faccia arrivare dove vogliono.
Perciò mettetevi pure comodi ( ma non esagerate con i pop corn o alla fine mi ritroverò delle formiche obese) e benvenuti!